
Carico Immediato – L’Esperienza Clinica del Prof. Amantea e del Dott. Girone
26 Novembre 2024Negli ultimi anni, l'odontoiatria italiana ha visto una crescita significativa nell'impiego degli impianti dentali. Secondo una ricerca di Key-Stone Researching & Consulting, nel 2023 si è registrato un aumento del 20% delle vendite di impianti rispetto al 2019, superando i 2 milioni di unità.
Il mercato ha raggiunto un valore complessivo di 2,3 miliardi di euro.
Parallelamente a questa espansione, emergono anche delle sfide.
Durante il 22° congresso internazionale della Società Italiana di Parodontologia, il presidente, Prof. Francesco Cairo, ha evidenziato che oltre il 40% degli impianti risulta mal posizionato, con il rischio che nel 60% dei casi si sviluppi un sorriso gengivale entro sei mesi dall’intervento.
Anche la letteratura scientifica supporta queste osservazioni: uno studio pubblicato su Clinical Implant Dentistry and Related Research ha rilevato che un aumento di 10° nell'angolazione coronale di un impianto può comportare una recessione gengivale di circa 0,25 mm.
Ma oggi non vogliamo soffermarci sulle criticità. Al contrario, vogliamo raccontare una storia di successo, un esempio positivo di come la tecnologia può fare la differenza per i pazienti e gli odontoiatri.
Da sempre, in Teethan, ci impegniamo per fornire agli odontoiatri gli strumenti più avanzati per misurare e valutare l'occlusione dentale in modo semplice ed efficace, garantendo ai pazienti il benessere che meritano.
In questo contesto, la predicibilità del successo terapeutico nelle riabilitazioni implantari diventa un aspetto cruciale.
Veniamo alla nostra storia positiva.
Il caso che presentiamo è narrato in dettaglio qui, ma ve lo riassumiamo di seguito.
Nel 2017, una paziente di 57 anni, in buone condizioni di salute generale e non fumatrice, si è presentata con un grave problema estetico legato a una protesi totale fissa in metallo-ceramica, sostenuta da monconi infiltrati e cariati.
La situazione era aggravata da una recessione gengivale orizzontale dovuta a una pregressa malattia parodontale, che rendeva i monconi ancora più visibili e non recuperabili.
Anche i monconi di supporto della protesi nell'arcata inferiore sinistra avevano perso la loro funzione.
Nonostante queste condizioni cliniche complesse, la paziente riferiva di masticare senza difficoltà, un elemento fondamentale che suggeriva la necessità di preservare il suo piano occlusale.

Nonostante la situazione clinica, la paziente riferiva di masticare in maniera confortevole, un'indicazione importante che suggeriva la necessità di preservare il suo piano occlusale.
Nel novembre 2018, è stato eseguito un intervento di riabilitazione implantare che ha previsto l’estrazione delle radici, il posizionamento di due impianti inclinati e l’applicazione di una protesi in zirconia. In questa fase, Teethan ha avuto un ruolo chiave nel validare l’adeguatezza del piano occlusale e nell’ottimizzare il carico sulla protesi implantare.

A distanza di tre anni, la paziente gode di ottima salute orale e il trattamento si è dimostrato un successo predicibile.
Questo caso clinico dimostra l’importanza di un approccio olistico alla riabilitazione implantare, che includa anche una valutazione funzionale dell’occlusione.
Grazie a strumenti innovativi come Teethan, è possibile migliorare la stabilità del trattamento, ottimizzare il carico sugli impianti e offrire ai pazienti soluzioni predicibili e durature. L’integrazione della tecnologia nei protocolli clinici non solo riduce il rischio di complicanze, ma eleva la qualità delle cure, garantendo risultati estetici e funzionali in linea con le aspettative dei pazienti e dei professionisti.
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