Teethan intervista il dott. Giovene Alfredo

Come è venuto a conoscenza di Teethan?

Conosco Teethan da molti anni e posso annoverarmi tra i primi utilizzatori di questo strumento.

Come utilizza Teethan?

Teethan è nato per essere utilizzato dai dentisti ed essendo io un medico specialista in odontostomatologia, all’inizio l’ho usato solo nel settore dentale. Ma avendo allargato la visuale nella mia professione, mi sono accorto che la valenza dello strumento era molto più ampia del previsto e quindi ho iniziato ad usarlo anche in ambito medico, in particolare nell’odonto-posturologia, che non è altro che l’influsso dell’occlusione dentale nella salute generale del paziente.

Personalmente utilizzo Teethan non solo per trattamenti dentali come il molaggio selettivo, confezionamento di bite, calibrazione dell’occlusione – ricordo che la propriocezione dentale percepisce la dimensione di “un globulo rosso”, siamo nell’ordine di grandezza dello zero virgola micron – , ma anche in terapie totalmente distaccate dalla branca odontoiatrica, come agopuntura, neuroauricoloterapia, fisioterapia, chiropratica e osteopatia. Vi spiego il motivo.

Le sonde di Teethan vengono applicata sul volto e quindi si potrebbe pensare che siano in grado di analizzare solo i muscoli facciali. In realtà non è solo così, perché i potenziali elettrici dei muscoli facciali indagati e quindi tutta la neurofisiologia masticatoria è collegata con tutto l’organismo con precisi collegamenti neurologici integrati, per cui questa considerazione allarga l’utilizzo di Teethan a tutta la scienza medica. Questa considerazione mi ha dato la possibilità di affrontare problematiche cliniche che a prima vista non sembravano di pertinenza odontoiatrica. Secondo questa nuova prospettiva Teethan può essere considerato l’anello di congiunzione neurofisiologico tra odontoiatria e le altre branche mediche.

Con che figure professionali collabora?

Ho iniziato a collaborare con figure professionali che si occupano di riabilitazione posturale, fisiatria, fisioterapia e osteopatia chiropratica. Inoltre collaboro anche con optometristi che si occupano di indagare l’attività neuro muscolare degli occhi utilizzando lo stesso concetto olistico neurofisiologico del “tutto è connesso in neurofisiologia”, analizzando con Teethan le correzioni visive.

Con una definizione, come descriverebbe Teethan?

Io non potrei continuare ad esercitare la mia professione di medico-dentista con sicurezza e serenità senza il conforto di Teethan, in quanto mi permette di analizzare la bocca del paziente integrandola nell’intera fisiologia del paziente in esame, arrivando così ad una conoscenza di specifici dettagli che ad occhio nudo non sarebbero visibili. Per concludere, Teethan è quindi uno strumento di supporto medico, ricordando che la gnatologia non si può vedere, ma si può solo misurare.