FAQ

Perché è importante fare una prova con i rulli salivari ogni volta che riposiziono le sonde?

Perché Il test dei rulli salivari è il test di calibrazione, permette di “tarare” il sistema sul paziente e di normalizzare le successive prove.
La normalizzazione consente di eliminare tutti i fattori di variabilità anatomica, fisiologica e tecnica. Come il posizionamento degli elettrodi, la conduttività della pelle etc.. Solo in questo modo si possono confrontare risultati ottenuti in sessioni diverse, poiché altrimenti sarebbe impossibile riposizionare gli elettrodi nella stessa posizione con precisione.

I rulli modificano la dimensione verticale e quindi inficiano i risultati?

L’altezza dei rulli di cotone (circa 1 cm) utilizzati durante il serramento sui molari potrebbe modificare leggermente la dimensione verticale (e conseguentemente la lunghezza delle fibre muscolari e la distanza interelettrodica), ma, quando si effettua il serramento, diventa così sottile (non più di 3 mm) da renderla trascurabile. I risultanti potenziali EMG, standardizzati, dipendono così soltanto dalla contrazione muscolare in relazione alle superfici occlusali. (Ferrario et al., 2000)

Pterigoideo: perché non acquisiamo l’attività elettrica dello pterigoideo?

Lo pterigoideo esterno (o laterale) fa parte dei muscoli masticatori ma agisce sulla posizione del disco (rispetto al condilo) svolgendo principalmente una funzione di stabilizzazione della mandibola.
Lo pterigoideo interno invece è un muscolo elevatore della mandibola, tuttavia dato il suo posizionamento anatomico di difficile raggiungimento, non viene acquisito. Per questo motivo si acquisisce il massetere, altro muscolo elevatore della mandibola, che agisce in cocontrazione con lo pterigoideo. Pertanto avendo lo stesso timing di attivazione è possibile analizzare il massetere: con il grande vantaggio di essere facilmente reperibile alla palpazione e di essere posizionato esternamente, dando quindi la possibilità di avere un sistema totalmente non-invasivo.

Variabilità del test: Il test è affidabile?

Il grande vantaggio di Teethan è la metodica su cui è stato implementato. Basato su SINCROMIOGRAFIA, vengono effettuate due acquisizioni: una interponendo tra le due arcate dei rulli salivari di circa 10 mm per evitare il contatto dentale e una seconda prova permettendo la naturale intercuspidazione dentale.

La prova con i rulli permette di disporre di un “set-up” sperimentale a cui verranno riferite tutte le successive prove. Infatti, il software rielaborerà in modo automatico le acquisizioni e valuterà solo le differenze tra le due condizioni (con e senza rulli): eliminando così tutti gli errori introdotti poiché si valutano solo i valori “assoluti”.
Solo procedendo in questo modo è possibile considerare il reale effetto dei muscoli elevatori della mandibola e quindi valutare (in termini di variazioni) il reale stato occlusale.
Grazie a questa metodica di comparazione tra i due set-up è possibile non solo eliminare la variabilità anatomica ma anche la variabilità “tecnica”: cross-talk dei muscoli, pulizia e conduttività della pelle, posizionamento degli elettrodi etc…

Variabilità del test di calibrazione, perché?

Qualsiasi cosa venga interposta tra le arcate dentali varia lo stato occlusale del paziente (basti pensare all’interposizione di una lamina di ferro..). Tuttavia va ricordato che l’algoritmo da noi utilizzato da Teethan si basa sulla valutazione differenziale di due test.
Ovviamente una certa variabilità è riscontrabile nel test dei rulli salivari (posizionamento dei cotoni, diverso serramento del paziente etc…), per questo motivo suggeriamo di eseguire 3 test coi rulli e di verificare la ripetibilità dei dati.
Il sistema mostra a video una “anteprima” delle prove che possono essere valutate e confrontare immediatamente.
Se i dati risultano ripetibili (e quindi le anteprime sono molto simili) è possibile escludere la variabilità dell’acquisizione, come eventuali riflessi dettati dal contatto del cotone con l’interno della guancia etc…

Paziente edentulo: come posizionare i rulli salivari?

Suggeriamo di posizionare i rulli salivari sul 5° e 6° dente (pertanto premolare e molare). Può succedere che uno di questi denti sia mancante, in tal caso è sufficiente posizionare leggermente più anteriormente il rullo dal lato in cui il dente è mancante.
L’importante nella prova dei rulli è impedire il contatto tra le arcate (anche se una certa ripetibilità di posizionamento dei rulli è consigliata).

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